La fanciulla sentì un fruscio nel fogliame dell'albero Pittore, guardò in su e sentì, con un improvvisa pena nel cuore, nuovi pensieri, nuovi desideri, nuovi sogni muoversi dentro di lei.
Attirata da quella forza ignota si sedette sotto l'albero. Esso le parve solitario, solitario e triste, e insieme bello, commovente e nobile nella sua muta tristezza; seducente risuonava per lei il canto della sua corona dal lieve fruscio.Si appoggiò al tronco ruvido, sentì l'albero rabbrividire profondamente, sentì lo stesso brivido nel proprio cuore. Il cuore le doleva in modo strano, nuvole correvano nel cielo della sua anima, lentamente scendevano dai suoi occhi pesanti lagrime. Cos'era questo? Perché bisognava soffrire così? Perché il cuore voleva infrangerle il petto e fondersi in lui, nel bel solitario?
aglio e zaffiri nel fango
s'aggrumano sul mozzo confitto.
Il filo vibrante del sangue
canta sotto le vecchie ferite
placando le guerre obliate.
La danza lungo l'arteria
la circolazione della linfa
han figura nel corso degli astri,
raggiungon l'estate nell'albero.
Musiche: Grazie, Marlene Kuntz
Testo: Sull'amore, Hesse; Quattro quartetti, Eliot
Immagini: ?? (se lo sapete commentatemelo..)

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