Forse Maria do Carmo aveva finalmente raggiunto il suo rovescio. Le augurai che fosse come lo aveva desiderato e pensai che la parola spagnola e quella francese coincidevano in un punto. Mi parve che esso fosse il punto di fuga di una prospettiva, come quando si tracciano le linee prospettiche di un quadro, e in quel momomento la sirena fischiò un'altra volta, la nave attraccò, io scesi lentamente dalla passerella e cominciai a seguire i moli, il porto era completamente deserto, i moli erano le linee prospettiche che convergevano verso il punto di un quadro, il quadro era Las Meninas di Velázquez, la figura di fondo sulla quale convergevano le linee dei moli aveva quell'espressione maliziosa e malinconica che mi ero impresso nella memoria: e che buffo, quella figura era Maria do Carmo col suo vestito giallo, io le stavo dicendo: ho capito perché hai codesta espressione, perché tu vedi il rovescio del quadro, che cosa si vede da codesta parte? dimmelo, aspetta che vengo anch'io, ora vengo a vedere.
E mi incamminai verso quel punto.
E in quel momento mi trovai in un altro sogno.
L’antimateria è una forma complementare di materia in cui alle particelle ordinarie (elettroni, protoni, ecc.) si sono sostituite le loro antiparticelle (antielettroni, antiprotoni, ecc.). La particella e l’antiparticella rappresentano l’immagine speculare l’una dell’altra come avviene con le due mani di una persona che nella forma sono esattamente identiche, a parte il fatto che una ha il pollice a destra e l’altra il pollice a sinistra.
Musiche: Due destini, Tiromancino
Testo: Il gioco del rovescio, Tabucchi
Immagini: Las Meninas, Velázquez

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